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Info Utili2020-04-23T14:45:04+00:00

Segnavia

Per andare dove devo andare, che strada devo fare?

La segnaletica è completa e sicura su tutto il percorso, un grande sforzo è stato compiuto per accompagnare il viandante nel suo cammino In attesa di avere tutte le autorizzazioni dagli Enti preposti per posizionare la segnaletica definitiva ì, abbiamo completato la segnatura “leggera” con adesivi e segni dipinti a pennello.

Gli adesivi riportano il simbolo della VIA, costituito da una serie di elementi:

la sfera stilizzata che rappresenta il GLOBO CRUCIGERO, simbolo con cui gli imperatori medievali intendevano significare di essere depositari del potere religioso e di quello civile. All’interno della sfera l’immagine del santo protettore della VIA: San Bartolomeo. Nel logo è poi riportato il simbolo della Via Romea Germanica, cui siamo collegati. I colori sono giallo e blu, i tipici colori delle vie di pellegrinaggio.

     

I segni a pennello sono la classica freccia gialla tipica del Cammino di Santiago o, a volte, un segmento sempre giallo.

 

Da Firenze ad Arezzo, il segnavia a pennello cambia e assume la tipologia CAI, bianco-rossa con una I nera.

Poiché la VIA coincide con diversi altri itinerari, a volte i nostri segnavia convivono con quelli:

da Trento a Pastrengo con la via Claudia Augusta

da Pastrengo a Mantova con la via Postumia

da Fiumalbo a Cutigliano con il Cammino di san Bartolomeo

 

Tracce GPX

Tutto il percorso è disponibile mediante tracce GPX e KLM o KLMZ; scriveteci e ve le invieremo con piacere

 

Credenziale e testimonium

La credenziale e il testimonium di avvenuto cammino sono in fase di realizzazione.

Appena pronti lo segnaleremo sui nostri canali, e altresì le modalità di richiesta. 

 

 

Guida cartacea

La guida è in fase di realizzazione. Appena pronta lo segnaleremo sui nostri canali, e altresì le modalità per richiederla. 

 

Numeri d’Emergenza

  • Il 112è il numero telefonico di emergenza unico europeo. In Emilia Romagna, Toscana, questo numero è indirizzato solamente all’Arma dei Carabinieri. Il NUE è attivo in Lombardia e in Provincia di Trento.
  • 113 – Polizia di Stato/Soccorso pubblico di emergenza
  • 114 – Emergenza infanzia
  • 115 – Vigili del Fuoco
  • 118 – Emergenza sanitaria / Ambulanza / Soccorso sanitario
  • 116 – Soccorso stradale
  • 117 – Guardia di finanza: nato nel 1996.
  • 1515 – Incendi boschivi ed emergenze ambientali(fino al 31 dicembre 2016 Corpo Forestale dello Stato, dal 1º gennaio 2017 gestito dall’Arma dei Carabinieri)
  • 1525 – Soccorso ambientale: Comando Carabinieri per la tutela dell’ambiente (attivo dal 2007)

 

 

Come arrivare a:

qui indichiamo alcune località che possono essere punto di partenza o arrivo, ricordando però che tutti i posti tappa sono raggiungibili con mezzi pubblici.

Arrivare a Trento; Per auto, moto e camper la via di riferimento è l’Autostrada Brennero-Modena A22, collegata a sud con la A1 Milano-Napoli e la A4 Milano-Venezia. Dalla A22 si diramano le strade statali per raggiungere ogni vallata.

Tutti i treni a lunga percorrenza italiani ed europei fermano nelle due stazioni principali delle città di Trento e Rovereto.

Chi viaggia in aereo può atterrare a VeronaBergamoVenezia Milano e raggiungere il Trentino in un tempo compreso tra una e due ore

Arrivare a Mantova: l’aeroporto più vicino è situato a Villafranca di Verona, a 33 chilometri da Mantova Altri aeroporti sono: “Gabriele D’Annunzio” di Montichiari, Brescia (Km. 60), “Giuseppe Verdi” di Parma (Km. 60), “Borgo Panigale” di Bologna (Km. 100) ed “Orio al Serio” di Bergamo (Km. 100). 

In treno Mantova è raggiungibile da Verona (45 minuti) e da Modena (55 minuti), essendo sulla linea Modena – Verona, e da Milano (2 ore). Passano inoltre per il capoluogo le linee ferroviarie: Milano – Cremona, Suzzara – Ferrara, Pavia – Monselice – Padova, Vicenza. La stazione dista pochi minuti a piedi dal centro storico.

In auto Mantova si raggiunge attraverso l’autostrada A22 Modena-Brennero (uscite di Mantova Nord a 4 chilometri dal centro e Mantova Sud a 11,5 chilometri dal capoluogo), A4 Milano – Venezia, uscite di Desenzano, Sirmione, Peschiera e Verona Sud, Autostrada del Sole A1, uscite di Parma Est e Reggio Emilia.

Arrivare a Modena: L’aeroporto più vicino alla città è lo scalo intercontinentale “G. Marconi” di Bologna-Borgo Panigale, da cui dista 40 km. Il collegamento tra l’aeroporto e la città è garantito dal servizio AerBus di SETA.

In treno per Modena transita la linea ferroviaria Milano-Bologna. La stazione ferroviaria di Modena è in piazza Dante Alighieri.

Modena è comodamente raggiungibile tramite due uscite dell’Autostrada A1: uscita Modena Nord (a km 5 dal centro città) e uscita Modena Sud (a km 10 dal centro città); inoltre, la città rappresenta il termine dell’Autostrada A22 del Brennero.

La stazione delle Autocorriere è situata in via Bacchini. L’azienda modenese del trasporto pubblico è SETA (Società Emiliana Trasporti Autofiloviari)

Per chiamare un taxi contattare CO.TA.MO. – Radio Taxi Modena – Tel.: 059 37 42 42

Arrivare a Pistoia: Pistoia è vicina a due aeroporti internazionali: Pisa e Firenze. I due aeroporto sono serviti da treni, autobus e taxi; ed è possibile raggiungere la città di Pistoia in 40 min da Firenze e 1 ora da Pisa.

Pistoia è raggiungibili attraverso la rete Trenitalia lungo la Linea Firenze – Lucca – Viareggio.

IN AUTO L’uscita di Pistoia si trova sull’Autostrada A11 “Firenze – Mare”.

Per chi proviene da Milano: Autostrada A1 direzione Firenze, allo svincolo Firenze Nord imboccare il raccordo per l’Autostrada A11 “Firenze Mare” direzione Pisa.

Per chi proviene da Roma: Autostrada A1 direzione Firenze e, allo svincolo Firenze Nord, imboccare il raccordo per l’Autostrada A11 “Firenze Mare” direzione Pisa.

Per chi proviene da Genova-Livorno: Autostrada A12 e, allo svincolo di Pisa Nord, imboccare l’Autostrada A1 direzione Firenze e poi la A11 “Firenze Mare” direzione Pisa.

IN AUTOBUS Pistoia e tutte le località della provincia sono raggiungibili mediante comodi servizi di linea effettuati dall’azienda BluBus.

Arrivare a Prato: Prato è vicina a due aeroporti internazionali: Pisa e Firenze. I due aeroporto sono serviti da treni, autobus e taxi;
Prato è servita da due linee ferroviarie: la Bologna-Firenze e la Firenze-Lucca Dalla stazione di Prato Centrale transitano sia la linea Bologna-Firenze sia la Firenze-Lucca (che prosegue poi per Viareggio o Pisa); quest’ultima interessa altre due stazioni: Prato Porta al Serraglio (la più vicina al centro storico) e Prato Borgonuovo.

Arrivare a Prato in auto è molto semplice. La città è attraversata dalle principali autostrade italiane: Autostrada A1 Milano-Napoli e l’Autostrada A11 Firenze – Pisa Nord 

Prato è collegata a Firenze tramite autobus; il servizio è gestito dalla compagnia.

Arrivare a Firenze: l’aeroporto di Firenze Amerigo Vespucci 

I treni e i treni ad alta velocità Frecciarossa, permettono di spostarsi nella tratta Napoli-Roma-Firenze-Bologna-Milano in tempi molto ridotti.

Firenze nella rete autostradale italiana. E’ ben collegata con le principali città del nord del paese mentre, andando verso sud, Roma è solo ad un’ora e mezzo di auto. L’ autostrada A1, l’arteria principale che collega l’Italia da nord a sud, ha quattro uscite verso Firenze. L’ autostrada A11 e la Firenze-Pisa-Livorno (FI-PI-LI), a due corsie, collegano invece Firenze con la costa Tirrenica.

Arrivare a Arezzo: con il treno, un Intercity che parte da Firenze Rifredi ed impiega circa 40 minuti. Più frequenti sono i treni regionali (quelli normali impiegano circa un’ora e mezzo, mentre quelli più veloci un’ora), che partono sia dalla stazione principale di Firenze (SMN), sia da Campo di Marte. Vi sono anche i treni locali per coloro che si trovano, invece, nel Casentino o a Cortona, che effettuano corse regolari.

L’auto è il modo più semplice per raggiungere Arezzo è in auto: sia da nord o da sud, sull’Autostrada del Sole vi è un’uscita per Arezzo. Dal casello autostradale al parcheggio del centro città vi sono circa 11 km di strada scorrevole (consiglio: attenzione ai limiti di velocità!).

 

Fondo terreno

Il terreno che si calpesta sulla VIA IMPERIALE non è diverso da quello delle altre grandi vie, nazionali ed internazionali. Questa tipologia di itinerari deve necessariamente essere un compromesso tra la storicità del percorso e la attuale percorribilità. Infatti le antiche vie di comunicazione spesso sono oggi diventate autostrade o strade di grande percorrenza, con rilevante traffico, inquinamento e pericolo per il “caminante”. Oppure sono del tutto sparite tra campi coltivati o boschi inestricabili. Il lavoro che abbiamo fatto noi, come altri che hanno tracciato altre VIE destinate ai camminatori moderni, è stato quello di restare il più aderenti possibile alla storia, ben sapendo che comunque gli antichi itinerari, salvo poche eccezioni, erano “aree di strada” o “fasci di via” o direttrici viarie, mutevoli nel tempo. Abbiamo poi cercato di proporre alternative, quando necessario e possibile, al traffico veicolare, suggerendo percorsi vicini a quelli storici e rientranti nelle suddette direttrici viarie; in tal modo il pellegrino ed escursionista ha la possibilità di raggiungere la propria meta in sicurezza, vedendo i luoghi più interessanti, e muovendosi come si spostavano gli antichi, i quali adottavano spesso varianti al percorso usuale, dettate da motivi contingenti, come eventi atmosferici, o politici, o di comodità logistica.

Per quanto detto sopra ben si comprende che la VIA IMPERIALE è costituita da ogni tipo di terreno: dalle carrarecce alle strade asfaltate a bassa percorrenza; dai sentieri nel bosco agli attraversamenti delle città su marciapiedi e strisce pedonali. Quindi scarpe di tipo per trekking leggero

La VIA a … rate

Non sempre ci si può permettere il lusso di dedicare due a tre mesi a un lungo e appassionante viaggio a piedi. Non per questo, tuttavia, di dovrà rinunciare al proprio cammino verso Roma. Sono moltissimi i pellegrini che programmano il viaggio sull’arco di più anni, suddividendo il percorso in tratte da una settimana o dieci giorni, e prevedendo di riprendere il cammino dove lo si è interrotto in precedenza.

È quindi quasi sempre possibile alleggerire una tappa troppo impegnativa per lunghezza o dislivello, o scegliere solo alcune tappe se il tempo a disposizione è limitato, ma anche evitare il brutto tempo senza rinunciare alla visita delle principali località che conservano la memoria del pellegrinaggio e il significativo patrimonio artistico legato alla Via.

 

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