Prato-Firenze

Il denominatore principale di questa tappa è la storia. Siamo infatti sulla direttrice della via Cassia, una delle più importanti vie Consolari Romane, costruita sulla precedente viabilità etrusca: da oltre 2200 anni si cammina su questi territori, che hanno visto nascere la storia d’Italia. Il rimando all’epoca romana è evidenziato dai toponimi delle località attraversate: Settimello, Sesto, Quinto ecc. evocative della distanza in miglia dal capoluogo Firenze. Poco dopo Prato, tra comodi sentieri e muretti a secco, superiamo leggeri dislivelli e arriviamo alla “Cementizia”, una fabbrica del secolo scorso, che si staglia con le sue quattro ciminiere a mezza costa, bell’esempio di archeologia industriale. Sullo sfondo, la pianura si apre grandiosa su territori oggi densamente antropizzati e ricchi di industrie di primaria importanza internazionale. Si sale poi a Calenzano, racchiusa dalle antiche mura che conservano suggestive porte, la bella torre merlata e una dimora dal passato glorioso, ove ha sede il Museo del Figurino Storico. Il tratto successivo corre tra i caratteristici uliveti toscani, in prevalenza su sentieri sterrati, facili e in totale sicurezza, sulle colline punteggiate da castelli e campanili, da ville rinascimentali e monasteri, da necropoli etrusche, fino all’antico borgo di Querceto, con l’antica chiesa di San Jacopo, ove è conservato un “Cristo Miracoloso”. Dopo aver superato altre ville Medicee, tra cui la Villa Reale di Castello, sede oggi della Accademia della Crusca, dal colle di Careggi si arriva alle porte di Firenze, su cui è inutile soffermarci con sommarie descrizioni, trattandosi di una delle più belle città del mondo.

  • Distanza : 27,8 Km

  • Tempo : 7,5 ore

  • Terreno : sentieri, strade di campagna, due centri storici

  • Dislivello + : 577 m

  • Dislivello – : 596 m

  • Altitudine max : 183 m

  • Altitudine min : 49 m

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